SCA – Controllo Scarichi di Acque Reflue

Introduzione

Contenuti

Viste Riassuntive

Temi Geografici

Schema di Fatto

INTRODUZIONE

La disciplina dei controlli degli scarichi, in acque superficiali e fognature, di origine urbana od industriale è riportata nel Dlgs. 152/99 – allegato 5.

Le acque reflue sono definite come:

Il controllo degli scarichi in acque superficiali degli impianti di depurazione di acque reflue urbane è regolamentato dal Dlgs 152/99 secondo le modalità descritte nell'Allegato 5 che indica i limiti di emissione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane (Tab. 1) in termini di concentrazioni medie giornaliere di BOD5, COD e Solidi Sospesi. Limiti restrittivi, sono fissati, inoltre per gli impianti ricadenti in aree sensibili riguardo le concentrazioni medie annue dei nutrienti P ed N (Tab.2).

Il numero di campioni prelevato durante l'anno è tanto maggiore quanto più numerosi risultano i casi di non conformità da un minimo di 4- 7 campioni /anno per max una non conformità a 351 - 365 campioni/anno nel caso di un numero massimo di 25 campioni non conformi.

Il numero minimo annuo di campioni è fissato altresì in funzione delle dimensioni dell'impianto, da un minimo di 4 campioni (12, in ogni caso, il primo anno) per impianti sotto i 10.000 AE ad un massimo di 24 per impianti sopra i 50.000 AE.

L'autorità competente per il controllo deve verificare, inoltre, come per gli scarichi di acque reflue industriali, il rispetto dei limiti di emissione di cui alla
Tab.3

I controlli sulla base delle Direttive di cui all'Allegato 3 della DGR 225/2003 sono effettuati da ARPAT ovvero dal Gestore dell'impianto qualora sottoscriva con ARPAT stessa un idoneo protocollo.


Allegati Dlgs 152/99


Tabella 1. Limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane.

Potenzialità impianto in A.E. (abitanti equivalenti)

2.000 – 10.000

>10.000

Parametri (media giornaliera) (1)

Concentrazione

% di riduzione

Concentrazione

% di riduzione

BOD5 (senza nitrificazione) mg/L (2)

< 25

70-90 (5)

< 25

80

COD mg/L (3)

< 125

75

< 125

75

Solidi Sospesi mg/L (4)

< 35 (5)

90 (5)

< 35

90

 

1. Le analisi sugli scarichi provenienti da lagunaggio o fitodepurazione devono essere effettuati su campioni filtrati, la concentrazione di solidi sospesi non deve superare i 150 mg/L.

2. La misurazione deve essere fatta su campione omogeneizzato non filtrato, non decantato. Si esegue la determinazione dell’ossigeno disciolto anteriormente e posteriormente ad un periodo di incubazione di 5 giorni a 20°C±1°C, in completa oscurità, con aggiunta di inibitori di nitrificazione.

3. La misurazione deve essere fatta su campione omogeneizzato non filtrato, non decantato con bicromato di potassio.

4. La misurazione deve essere fatta mediante filtrazione di un campione rappresentativo attraverso membrana filtante con porosità di 0,45 m ed essicazione a 105°C con conseguente calcolo del peso, oppure mediante centrifugazione per almeno 5 minuti (accelerazione media di 2800-3200 g), essiccazione a 105°C e calcolo del peso.

5. Ai sensi dell’articolo 31 comma 6, la percentuale di riduzione del BOD5 non deve essere inferiore a 40. Per i solidi sospesi la concentrazione non deve superare i 70 mg/L e la percentuale di abbattimento non deve essere inferiore al 70%.


Tabella 2. Limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili.

Parametri (media annua)

Potenzialità impianto in A.E.

 

10.000 – 100.000

>100.000

 

Concentrazione

% di riduzione

Concentrazione

% di riduzione

Fosforo totale (P mg/L) (1)

£ 2

80

£ 1

80

Azoto totale (N mg/L) (2)(3)

£ 15

70-80

£ 10

70-80

 

(1) Il metodo di riferimento per la misurazione è la spettrofotometria di assorbimento molecolare.

(2) Per azoto totale si intende la somma dell’azoto Kjeldahl (N. organico+NH3) + azoto nitrico + azoto nitroso. Il metodo di riferimento per la misurazione è la spettrofotometria di assorbimento molecolare.

(3)  in alternativa al riferimento alla concentrazione media annua di 10 mg/L, purché si ottenga un analogo livello di protezione ambientale, si può far roferimento alla concentrazione media iornaliera di azoto totale pari a 20 mg/L per ogni campioni con una temperatura dell’effluente sia  pari o superiore a 12° gradi centigradi. Il,limite della concentrazione media giornaliera può essere applicato a un tempo operativo limitato che tenga conto delle condizioni climatiche locali.



Tabella 3. Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura.

Numero parametro

SOSTANZE

unità di misura

Scarico in acque superficiali

Scarico in rete fognatura (*)

1

pH


5,5-9,5

5,5-9,5

2

Temperatura

°C

(1)

(1)

3

colore


non percettibile con diluizione 1:20

non percettibile con diluizione 1:40

4

odore


non deve essere causa di molestie

non deve essere causa di molestie

5

materiali grossolani


assenti

assenti

6

Solidi sospesi totali (2)

mg/L

< 80

< 200

7

BOD5 (come O2) (2)

mg/L

< 40

< 250

8

COD (come O2) (2)

mg/L

< 160

< 500

9

Alluminio

mg/L

< 1

< 2,0

10

Arsenico

mg/L

< 0,5

< 0,5

11

Bario

mg/L

< 20

-

12

Boro

mg/L

< 2

< 4

13

Cadmio

mg/L

< 0,02

< 0,02

14

Cromo totale

mg/L

< 2

< 4

15

Cromo VI

mg/L

< 0,2

< 0,20

16

Ferro

mg/L

< 2

< 4

17

Manganese

mg/L

< 2

< 4

18

Mercurio

mg/L

< 0,005

< 0,005

19

Nichel

mg/L

< 2

< 4

20

Piombo

mg/L

< 0,2

< 0,3

21

Rame

mg/L

< 0,1

< 0,4

22

Selenio

mg/L

< 0,03

< 0,03

23

Stagno

mg/L

< 10


24

Zinco

mg/L

< 0,5

< 1,0

25

Cianuri totali (come CN)

mg/L

< 0,5

< 1,0

26

Cloro attivo libero

mg/L

< 0,2

< 0,3

27

Solfuri (come H2S)

mg/L

< 1

< 2

28

Solfiti (come SO3)

mg/L

< 1

< 2

29

Solfati (come SO4)

mg/L

< 1000

< 1000

30

Cloruri (3)

mg/L

< 1200

< 1200

31

Fluoruri

mg/L

< 6

< 12

32

Fosforo totale (come P)

mg/L

< 10

< 10

33

Azoto Ammoniacale (come NH4) (2)

mg /L

< 15

< 30

34

Azoto nitroso (come N) (2)

mg/L

< 0,6

< 0,6

35

Azoto nitrico (come N)(2)

mg /L

< 20

< 30

36

Grassi ed Oli animali e vegetali

mg/L

< 20

< 40

37

Idrocarburi totali

mg/L

< 5

< 10

38

Fenoli

mg/L

< 0,5

< 1

39

Aldeidi

mg/L

< 1

< 2

40

Solventi organici aromatici

mg/L

< 0,2

< 0,4

41

Solventi organici azotati

mg/L

< 0,1

£ 0,2

42

Tensioattivi totali

mg/L

< 2

< 4

43

Pesticidi fosforati

mg/L

< 0,10

< 0,10

44

Pesticidi totali (esclusi i fosforati)

mg/L

< 0,05

< 0,05


tra cui:

45

- aldrin

mg/L

< 0,01

< 0,01

46

- dieldrin

mg/L

< 0,01

< 0,01

47

- endrin

mg/L

< 0,002

< 0,002

48

- isodrin

mg/L

< 0,002

< 0,002

49

Solventi clorurati

mg/L

< 1

< 2

50

Escherichia coli (4)

UFC/100mL

Nota

 

51

Saggio di tossicità acuta (5)


Il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è uguale o maggiore del 50% del totale

il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è uguale o maggiore del 80% del totale

 

(*) I limiti per lo scarico in rete fognaria sono obbligatori in assenza di limiti stabiliti dall’autorità competente ai sensi dell'articolo 33, comma 1 del presente decreto o in mancanza di un impianto finale di trattamento in grado di rispettare i limiti di emissione dello scarico finale. Limiti devono essere resi conformi a quanto indicato alla nota 2 della tabella 5 relativa a sostanze pericolose.

1. Per i corsi d’acqua la variazione massima tra temperature medie di qualsiasi sezione del corso d’acqua a monte e a valle del punto di immissione non deve superare i 3°C. Su almeno metà di qualsiasi sezione a valle tale variazione non deve superare 1°C. Per i laghi la temperatura dello scarico non deve superare i 30°C e l’incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3°C oltre 50 metri di distanza dal punto di immissione. Per i canali artificiali, il massimo valore medio della temperatura dell’acqua di qualsiasi sezione non deve superare i 35°C, la condizione suddetta è subordinata all’assenso del soggetto che gestisce il canale. Per il mare e per le zone di foce di corsi d’acqua non significativi, la temperatura dello scarico non deve superare i 35°C e l’incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3°C oltre i 1000 metri di distanza dal punto di immissione. Deve inoltre essere assicurata la compatibilità ambientale dello scarico con il corpo recipiente ed evitata la formazione di barriere termiche alla foce dei fiumi.

2. Per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue urbane valgono il limiti indicati in tabella 1 e, per le zone sensibili anche quelli di tabella 2. Per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue industriali recapitanti in zone sensibili la concentrazione di fosforo totale e di azoto totale deve essere rispettivamente di 1 e 10 mg/L.

3. Tali limiti non valgono per lo scarico in mare, in tal senso le zone di foce sono equiparate alle acque marine costiere, purché almeno sulla metà di una qualsiasi sezione a valle dello scarico non vengano disturbate le naturali variazioni della concentrazione di solfati o di cloruri.

4. In sede di autorizzazione allo scarico dell'impianto per il trattamento delle acque reflue urbane, da parte dell'autorità competente andrà fissato il limite più opportuno in relazione alla situazione ambientale e igienico sanitario del corpo idrico recettore e agli usi esitenti.Si consiglia un limite non superiore ai 5000 UFC/100mL

5. Il saggio di tossicità è obbligatorio. Oltre al saggio su Daphnia magna, possono essere eseguiti saggi di tossicità acuta su Ceriodaphnia dubia, Selenastrum capricornutum, batteri bioluminescenti o organismi quali Artemia salina, per scarichi di acqua salata o altri organismi tra quelli che saranno indicati ai sensi del punto 4 del presente allegato. In caso di esecuzione di più test di tossicità si consideri il risultato peggiore. Il risultato positivo della prova di tossicità non determina l’applicazione diretta delle sanzioni di cui al Titolo V, determina altresì l’obbligo di approfondimento delle indagini analitiche, la ricerca delle cause di tossicità e la loro rimozione.



CONTENUTI

I dati integrati, armonizzati e periodicamente aggiornati della collezione SIRA-SCA provengono al momento da un’unica fonte:


ARPAT Dipartimenti provinciali – prelievo ed analisi dei parametri di base, addizionali e dei sedimenti.


Gli aggiornamenti relativi alle determinazioni analitiche seguono procedure e frequenze semestrali.

Al termine del processo di armonizzazione il complesso delle possibili ”dimensioni” (anno>semestre>mese>stagione>data, provincia>comune, ato>comune, indicatore_tipo>indicatore_nome, etc. ) di analisi e selezione del dati è riferito al “fatto” d’interesse della collezione, cioè dal valore (misurato/analizzato direttamente o calcolata su di un periodo) di un dato indicatore .

La collezione SCA consiste di:


Attributo

Tipo

Descrizione

PUNTO_CONTROLLO_ID


Codice SIRA-Arpalab del punto di prelievo (SCA-dddnnnnnnnnn)

PUNTO_CONTROLLO_NOME

Testo

Nome Punto

COORDINATA_GB_E

Numerico

Coordinata piana Est in m nel sistema nazionale Gauss Boaga

COORDINATA_GB_N

Numerico

Coordinata piana Nord in m nel sistema nazionale Gauss Boaga

PROVINCIA

Testo

Sigla Provincia

ATO

Testo

Autorità di Ambito Ottimale Risorsa Idrica:

Alto Valdarno

Medio Valdarno

Basso Valdarno

Ombrone

Toscana Costa

Toscana Nord

COMUNE_ID

Testo

Codice ISTAT Comune

COMUNE_NOME

Testo

Nome Comune

LOCALITA

Testo

Nome Località

INDICATORE_ID

Numerico

Codice Indicatore (sca/nn)

INDICATORE_NOME

Testo

Nome Indicatore (parametro ed unità di misura come da Dlgs 152/99)

FONTE_TIPO

Testo

Tipologia campione prelevato:

'Arpalab / a.r. INDUSTRIALI - Produttivo'

'Arpalab / a.r. URBANE - Civile'

'Arpalab / a.r. INDUSTRIALI - Frantoi'

'Arpalab / a.r. INDUSTRIALI - Zootecnici'

'Arpalab / a.r. URBANE - Fognatura Pubblica - Depurata'

'Arpalab / a.r. URBANE - Fognatura Pubblica - Non Depurata'

FONTE

Testo

Fonte:

ARPAT/arpalab/ddd/aaaa/nn (ddd = codice dipartimento 100 PO, 450 MS, 460 LU, 470 PT, 480 FI, 490 LI, 495 Piombino, 500 PI, 510 AR, 520 SI, 530 GR, anno, numero registro campione)

ANNO

Testo

Anno: aaaa

SEMESTRE

Testo

1° semestre / 2° semestre

TRIMESTRE

Testo

1° trimestre / 2° trimestre / 3° trimestre / 4° trimestre

MESE

Testo

Mese: mm

DATA

Testo

Data nel formato aaaa/mm/gg

DATA_DA

Testo

Data inizio periodo di riferimento indicatore calcolato aaaa/mm/gg

DATA_A

Testo

Data fine periodo di riferimento indicatore calcolato aaaa/mm/gg

DATA_NUM

Testo

Data numerica in frazioni millesimali di anno

DATA_DA_NUM

Testo

Data numerica inizio periodo di riferimento in frazioni millesimali di anno

DATA_A_NUM

Testo

Data numerica fine periodo di riferimento in frazioni millesimali di anno

VALORE_ALFANUM

Testo

Valore alfanumerico esteso dell’indicatore (valori numerici e risultati sotto la soglia di rilevabilità (< ), presente/assente

VALORE_NUM

Numerico

Valore numerico dell’indicatore

VALORE_NUM_CONV

Numero

Valore numerico convenzionale dell’indicatore per il calcolo (valori numerici completati con la metà del valore limite nel caso di determinazioni sotto il limite di rilevabilità)


La collezione ACQ_SCA corrisponde quindi, come base dati, ad un'unica tabella dalla quale tramite gli ordinari strumenti di selezione, raggruppamento e pivoting offerte dallo stesso portale SIRA tramite l’applicazione Hypercubi possono essere estratti e/o analizzati i dati di interesse.


VISTE RIASSUNTIVE


Sui dati della collezione ACQ_SCA sono disponibili anche i seguenti report o viste sintetiche riassuntive:

ACQ_SCA_URBANE_PUNTI_CONTROLLO punti di controllo degli scarichi di acque reflue urbane

ACQ_SCA_INDUST_PUNTI_CONTROLLO punti di controllo degli scarichi di acque reflue industriali

ACQ_SCA_URBANE_TABELLE_1_2 prospetto semestrale dei parametri di tabella 1 e 2 (urbane)

ACQ_SCA_URBANE_TABELLA_3 prospetto semestrale dei parametri di tabella 3 (urbane)

ACQ_SCA_INDUST_TABELLA_3 prospetto semestrale dei parametri di tabella 3 (industriali)

Per l'importazione del formato di scambio “csv” (comma separated value) nei formati più usuali di Excel od Access è stata predisposta una guida di aiuto.


TEMI GEOGRAFICI

Sono disponibili i seguenti shapefile:

Point acq_sca_punti_urbane.zip – punti di controllo acque reflue urbane



SCHEMA DI FATTO