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Termini e Definizioni




Termini e Definizioni inerenti la qualità dell’aria


Aria ambiente
aria esterna presente nella troposfera, ad esclusione di quella presente nei luoghi di lavoro;
Inquinante
qualsiasi sostanza immessa direttamente o indirettamente dall’uomo nell’aria ambiente che può avere effetti dannosi sulla salute umana o sull’ambiente nel suo complesso;
Livello
concentrazione nell’aria ambiente di un inquinante o deposito di un inquinante su una superficie in un dato periodo di tempo;
Valore limite di qualità dell’aria
livello fissato in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi sulla salute umana o per l’ambiente nel suo complesso, tale livello deve essere raggiunto entro un determinato termine e in seguito non superato. I valori limite sono pertanto requisiti (ossia norma di qualità ambientale) che devono sussistere in un dato momento in un determinato ambiente o in una parte specifica di esso
Soglia di allarme
livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata e raggiunto il quale si deve intervenire con misure strutturali/gestionali e precauzionali (piani di azione) per ridurre il rischio di superamento dei valori limite e limitare le conseguenze degli episodi d’inquinamento sulla salute umana
Valore obiettivo
livello fissato al fine di evitare, a lungo termine, ulteriori effetti dannosi sulla salute umana o per l’ambiente nel suo complesso, tale livello deve essere raggiunto per quanto possibile nel corso di un dato periodo. I valori obiettivo non costituiscono norma di qualità ambientale (ossia i requisiti che devono sussistere in un dato momento in un determinato ambiente o in una parte specifica di esso) e per il loro raggiungimento richiedono condizioni più rigorose di quelle ottenibili con l’applicazione delle migliori tecniche disponibili.


Le definizioni sopra citate sono riportate sul D. Lgs. 4.08.1999 n°351 e sulla Direttiva 96/62/CE del Consiglio Europeo. La vigente normativa, europea ed italiana, ha finora stabilito:

  • _ i valori limite di qualità dell’aria e le soglie di allarme per gli inquinanti “Biossido di zolfo” e “Biossido di azoto e ossidi di azoto”;

  • _ i valori limite per gli inquinanti “Materiale particolato fino pM10”, “piombo”, “Benzene” e “Monossido di carbonio”;

  • _ i valori obiettivo per gli inquinanti “Ozono”, “Arsenico”, “Nichel”, “Cadmio” e “IpA” (gli ultimi quattro contenuti nella Direttiva 2004/107/CE non ancora recepita nell’ordinamento italiano).

 


Valori guida


livelli indicati per la prevenzione a lungo termine degli effetti sulla salute umana o sull’ambiente, per il benessere della popolazione o per costituire parametri di riferimento per l’istituzione di zone specifiche di protezione ambientale

Si tratta di riferimenti improntati su criteri di estrema cautela, proposti da Organizzazioni riconosciute in campo internazionale e basati sui risultati dei lavori condotti da gruppi scientifici. per il principio della cautela i valori guida sono significativamente inferiori (100 o più volte) rispetto ai livelli che possono costituire oggetto di disturbi sanitari, anche lievi, nei soggetti esposti. Come il Valore obiettivo non sono norme di qualità ambientale, ossia Valori limite.

Ad esempio l’OMS per la definizione del Valore guida per l’esposizione continuativa all’Acido Solfidrico, indicato pari a 150 µg/m3 come media giornaliera, si è basata sul concetto di LOAEL (Lowest Observed Adverse Effect Level, ossia la più bassa concentrazione di una sostanza in grado di causare effetto sulla salute umana) assunto pari a 15.000 µg/m3 ( 15 mg/m3, ossia 11 ppm ) che provoca l’insorgenza di sintomi iniziali di irritazione della congiuntiva oculare umana. Da questo valore di LOAEL diviso per un fattore di protezione relativamente elevato (fattore 100) è stato ricavato il Valore guida proposto dalla OMS-WHO.

 


Igiene Industriale


La Occupational Safety and Health Administration (OSHA) ha pubblicato i limiti di esposizione permessi (pELs) che hanno una funzione di regolatori dell’esposizione negli ambienti di lavoro, pertanto sono delle norme. Molti di questi limiti sono basati sui valore limite della soglia (TLVs) della ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienists - congresso americano degli igienisti industriali riconosciuti dal governo), mentre in parte si riferiscono ai limiti di esposizione raccomandati (RELs) pubblicati dalla NIOSH (National Institute for Occupational Safety and Healtf - istituto nazionale di sicurezza e salubrità professionale) ed introdotti in luogo dei preesistenti TLVs in occasione delle periodiche revisioni.

A titolo di esempio sono descritti i TLVs della ACGIH. per le sostanze d’interesse (acido solfidrico, mercurio vapori inorganici, ammoniaca, borati inorganici) i TLV risultano più restrittivi dei corrispondenti RELs, mentre fa eccezione l’arsenico in forma di sali inorganici.

Il TLVs ACGIH di una sostanza definiscono il livello ragionevole a cui un lavoratore può essere esposto senza un rischio avverso di malattia o di ferita.

I TLV sono espressi in ppm (parti per milione) o in mg/m3.

I TLVs sono distinti in base al tempo di mediazione in:

  • _ TLV-TWA, limite di esposizione espresso come media ponderata di 8 ore, per giorno lavorativo e su una settimana lavorativa di 40 ore

  • _ TLV-STEL, limite di esposizione di breve durata (15 minuti) che può essere raggiunto per 4 volte nell’arco della giornata

  • _ TLV-C, limite assoluto di esposizione che non dovrebbe essere superato in nessun momento

Sostanza

TLV-TWA

TLV-STEL

mg/m3

ppm

mg/m3

ppm

Ammoniaca

18

25

25

35

Acido Solfidrico

14 (1,4)*

10 (1)*

21 (7)*

15 (5)*

Mercurio, vapori inorganici

0,025


-


Borati, sali inorganici

2


6


Arsenico, sali inorganici

0,01


-


* nuovi valori di TLV contenuti nella proposta di modifica non ancora accettata



Termini e Definizioni inerenti le emissioni degli impianti


Aria ambiente
aria esterna presente nella troposfera, ad esclusione di quella presente nei luoghi di lavoro;
Sostanze
gli elementi chimici e loro composti, escluse le sostanze radioattive e gli organismi geneticamente modificati
Inquinamento
Introduzione diretta o indiretta, a seguito di attività umana, di sostanze, vibrazioni, calore o rumore nell’aria, nell’acqua o nel terreno, che potrebbero nuocere alla salute umana o alla qualità dell’ambiente, causare deterioramento di beni materiali, oppure danni o perturbazioni a valori ricreativi dell’ambiente o ad altri suoi legittimi usi
Inquinamento atmosferico
ogni modificazione dell’aria atmosferica, dovuta all’introduzione nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o da costituire un pericolo per la salute umana o per la qualità dell’ambiente oppure tali da ledere i beni materiali e compromettere gli usi legittimi dell’ambiente
Emissioni
lo scarico diretto o indiretto, da fonti puntiformi o diffuse degli impianti, di sostanze, vibrazioni, calore o rumore nell’aria, nell’acqua ovvero nel terreno
Effluente gassoso
lo scarico gassoso, contenente emissioni solide, liquide o gassose; la relativa portata volumetrica è espressa in metri cubi all’ora, riportata alle condizioni normali (Nm3/h), previa detrazione del tenore del vapore acqueo, se non diversamente stabilito
Condizioni normali
una temperatura di 273,15 °K ed una pressione di 101,3 kpa (ossia 1,013 bar)
Emissioni in atmosfera
qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera che possa causare inquinamento atmosferico
Emissione convogliata
emissione di un effluente gassoso effettuata attraverso uno o più appositi punti (condotti)
Valore limite di emissione
il fattore di emissione, la concentrazione, la percentuale o il flusso di massa di sostanze inquinanti nelle emissioni che non devono essere superati
Fattore di emissione
Rapporto tra massa di sostanza inquinante emessa e unità di misura specifica di prodotto o di servizio
Concentrazione
Rapporto tra massa di sostanza inquinante emessa e volume dell’effluente gassoso (es. mg/Nm3)
Flusso di massa
Massa di sostanza emessa nell’unità di tempo (es. kg/h o g/h)
Soglia di rilevanza dell’emissione
Flusso di massa, per singolo inquinante, misurato a monte di eventuali sistemi di abbattimento e nelle condizioni di esercizio più gravose dell’impianto, al di sotto del quale non si applicano i valori limite di emissione


Le definizioni sopra citate sono riportate sul D. Lgs. 3.04.2006 n° 152 e sulla Direttiva 96/61/CE del Consiglio Europeo.


 

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