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Sono un geologo libero professionista e vorrei sapere come consultare i dati inseriti nel vostro database quali ad esempio quelli relativi ai siti di bonifica presenti nel comune di Massa. Il sistema risponde "accesso riservato agli utenti della Rete telematica della Regione Toscana", dunque come si puo' fare per diventare un utente della vostra Rete telematica.
La Rete Telematica della Regione Toscana accomuna i diversi enti locali e la pubblca amministrazione della Toscana. Sono vincolati a tali utenti i dati che presentano alcuni contenuti particolarmente "delicati", e dunque per cui al momento non abbiamo la possibilita' di divulgare con la massima diffusione. La questione, come puo' vedere dal sito, e' vera anche per altri archivi, il cui accesso e' consentito solo ad utenti autorizzati (verifica tramite User/Password) appartenenti alla RTRT (verifica dell'indirizzo IP da cui ci si connette al portale). In questo periodo stiamo conducendo attivita' di piu' puntuale verifica di cosa siamo tenuti a divulgare (secondo i dettami della Convenzione di Aarhus, recepita dalla Commissione europea ed in corso di recepimento dallo stato italiano), e di cosa invece e' soggetta a limiti all'accesso (per diritto alla privacy, per protezione di segreto industriale, ecc.). Vi e' quindi la possibilita' che in un prossimo futuro archivi che al momento sono "protetti" possano essere resi di libero accesso. Per il momento mi dispiace segnalarle che gli unici dati cui puo' accedere sono alcune statistiche sui siti in questione. Eventuali ulteriori esigenze di dati potranno essere prese in considerazione direttamente dai colleghi di ARPAT che si occupano di Siti Contaminati.
 
Chiedo come mai non si riescono a visualizzare i dati statistici /aria correnti, ma solo quelli del 2003.
I dati 2004 saranno disponibili a breve: e' legato alle attivita' di validazione dei dati che da parte dei Centri Operativi Provinciali viene conclusa nei primi due mesi dell'anno, in tempo utile per la fornitura delel statistiche sull'anno precedente a Regione, APAT e Ministero dell'Ambiente. Ci attrezzeremo a breve per rendere accessibili i dati in tempo reale (grezzi, e quindi con la possibilita' di qualche dato "fasullo", per, ad esempio, improvvisi guasti di qualche strumento: le percentuali di tali dati "mancanti" vengono poi valutate a fine anno per dare una stima della affidabilita' delle statistiche costruite).
Cio' vuol dire che i dati in tempo reale, non saranno mai tali ? (visto che devono essere "approvati")
No: i dati, giorno per giorno, centralina per centralina, vengono esaminati e valutati al fine di predisporre i report per i sindaci, per le decisioni del caso. Gli eventuali superamenti vengono essi stessi valutati caso per caso, e quelli per cui si e' certi di un comportamento anomalo dello strumento (mi hanno raccontato di buontemponi che spruzzano con bombolette in corrispondenza delle prese d'aria delle centraline, per far registrare valori anomali di un qualche inquinante!), vengono documentati e segnalati come non affidabili. Per le procedure attualmente in uso, tali valutazioni non sempre vengono tutte registrate nel database, e vi sono errori che possono essere rilevati solo esaminando un certo periodo di dati (es.: strumenti che sistematicamente, a partire da una certa data, registrano valori alterati: in alcuni casi e' possibile ricostruire i dati "difettosi", in altri casi devono essere marcati come "inutilizzabili". Per la predisposizione delle statistiche di cui siamo debitori verso i ministeri e la commissione europea, i dati devono aver passato questa ulteriore fase di analisi e validazione, che appunto viene svolta nel corso dei primi due mesi dell'anno (le statistiche devono essere inviate a fine marzo). In ogni caso stiamo creando le condizioni per la disponibilita', giorno per giorno, sulla base della prima valutazione dei dati operata per rendicontare ai sindaci, dei dati, visibili ed interrogabili sul portale.
Mi suona alquanto strano il tutto dato che sulla base dei rilevamenti delle centraline si basano le soglie di allarme alla popolazione. Se i dati di partenza non sono affidabili, o peggio "fasulli" come lei sostiene, quali garanzie di sicurezza tali dati offrono alla cittadinanza ?
Ogni singolo dato, prima di essere comunicato alle autorita', e' validato dai chimici dell'Agenzia. Le serie di dati (che possono evidenziare qualche ulteriore anomalia percepibile solo, appunto, durante l'esame dell'andamento nel corso dei mesi e dell'anno), viene ulteriormente analizzata e validata all'inizio dell'anno. Da questo punto di vista i dati che vengono utilizzati dalle autorita' e quelli che vengono poi comunicati alle strutture nazionali e comunitarie sono ai massimi livelli di affidabilita' possibili (almeno con le tecnologie disponibili ad oggi).
 
In seguito al colloquio avuto a margine della presentazione del portale web del SIRA, venerdi' 14 gennaio, con il Dott. Vi inoltro la richiesta di XXXX SpA per l'accesso al SIRA. Prima di tutto una piccola presentazione. XXXX SpA e' una societa' pubblica che svolge il servizio di igiene urbana e smaltimento dei rifiuti prevalentemente nei territori comunali dei Comuni che ne compongono interamente lo stato sociale. Pertanto XXXX nell'ambito della pianificazione del servizio pubblico, che vede non solo l'igiene urbana, ma la raccolta dei rifiuti urbani/speciali differenziati e non, la gestione degli impianti di trattamento-recupero-smaltimento dei rifiuti, da diversi anni acquisisce le informazioni necessarie sugli aspetti e criticita' ambientali del territorio su cui va ad agire. A questo scopo SIRA rappresenta uno strumento informativo utile, di verifica e confronto, necessario per pianificare e valutare gli aspetti ambientali connessi all'inserimento sul territorio delle infrastrutture e gli impianti a servizio del ciclo dei rifiuti, i tragitti delle flotte dei mezzi di trasporto dei rifiuti, la pianificazione del sistema di raccolta. Come indicatoci dal vostro tecnico, vi inviamo i riferimenti relativi ai nostri indirizzi di uscita per poter avere accesso alla banca dati del SIRA:
xxx.yyy.zzz.kkk
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Gentile dott.ssa, non e' ancora risolta la questione della accessibilita' a certi dati da parte del privato cittadino, ed e' complesa anche riguardo alle SpA, sia pure quelle che svolgono un servizio pubblico. Abbiamo dato avvio ad un approfondimento della cosa coinvolgendo anche consulenti esterni, esperti in questioni di diritto e di ambiente, per farci aiutare a scioglere il dilemma. Per ora la mia risposta deve necessariamente essere negativa, ma la terro' aggiornata di ogni nuovo sviluppo. Da un punto di vista puramente tecnico, la cosa e' semplicemente risolvibile, come le accennavo. Basta aggiungere gli indirizzi dei vostri server proxy (di cui lei mi ha fornito i corretti riferimenti) all'elenco dei domini IP (l'insieme di indirizzi internet) accettati in ingresso dai nostri computer che filtrano le richieste di accesso alle aree riservate. In tal modo, quindi, anche APAT, o le altre Agenzie di protezione ambientale, o eventuali province o comuni che non appartenessero alla Rete Telematica della Regione Toscana, potrebbero essere abilitati all'accesso.
 
Sarei lieto di ricevere il nome utente e la password per l'accesso alle banche dati del sito.
Provvediamo volentieri, ma le pongo una questione: come avra' avuto modo di vedere, il sito presenta parti accessibili a tutti, altre riservate ad utenti della Rete Telematica della Regione Toscana (il cui riconoscimento avviene sulla base dell'indirizzo IP con cui sono connessi ad Internet, e TIN non rientra tra questi), ed altre, nell'ambito degli utenti RTRT, sulla base di identificazione mediante User & Password. Oltre ad una parte Intranet riservata esclusivamente al personale di ARPAT. In pratica, se non si connette da una postazione appartenente alla RTRT (per esempio, dalla Regione, o da una Provincia o da un Comune, o da una AASL, o da una Prefettura, o da una Autorita' di Bacino, ecc., l'utente e password non le servono in quanto non e' comunque in grado di arrivare a quelle parti del sito ad accesso ristretto. La questione e' legata alla presenza, in alcune parti del sito, di informazioni legate ad aziende (con Partite IVA, numeri di telefono, nominativi dei responsabili legali), e dunque non libramente divulgabili. In ogni caso stiamo lavorando per rendere disponibili sempre piu' dati ad accesso pubblico, cercando di operare le limitazioni di accesso esclusivamente per i dati che davvero dobbiamo rendere accessibili solo ad operatori della Pubblica Amministrazione interessati, per il lavoro ed i procedimenti che seguono, a quelle informazioni riservate.
 
Ho ricevuto quanto richiesto ma non riesco a trovare dove inserire id e password per l'accesso ai servizi del portale. Potere aiutarmi?
Gentile signore, la questione e' quasi sicuramente legata al fatto che avra' ricevuto risposte del tipo: "L'accesso a questa pagina e' riservata agli utenti della Rete Telematica della Regione Toscana" (o qualcosa del genere). Lei mi scrive con un indirizzo IP (YYY.YYY.YYY.YYY) che non appartiene al dominio IP della Regione Toscana (che e' qualcosa del tipo 159.213.xxx.xxxx), ma ad un provider di servizi di connessione che, molto probabilmente, e' tra quelli riconosciuti dalla RTRT come abilitati alla connessione di pubbliche amministrazioni alla RTRT stessa. La soluzione e' abbastanza semplice: chieda al suo sistemista informatico di mettersi in contatto con noi, per comunicarci l'indirizzo del server Proxy con cui vi collegate ad Internet, dopodiche' potra' senza alcun problema collegarsi a quelle parti del sito per cui ha gia' avuto la password.
 
Ho finalmente trovato un attimo per guardare il portale: abbastanza impressionante! Tanti dati visibili per tutti. Complimenti. Saluti.
Grazie.