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Modalità di accesso

Accesso pubblico (utenti non autenticati)

Acustica:
  • PCCA (Piani Comunali di Classificazione Acustica);
  • classificazione delle Aree di Spettacolo Temporaneo;
  • risultati delle misure di livello di inquinamento acustico diurno e notturno;
  • PCRA (Piani Comunali di Risanamento Acustico) finanziati.

Campi elettromagnetici:
  • risultati delle misure spot e in continua di campo elettrico e magnetico presso elettrodotti;
  • risultati delle misure spot e in banda stretta di campo elettrico presso impianti a radiofrequenza;
  • catasto degli impianti di stazioni radio base (SRB), radiotelevisive (RTV) e radioamatori.

Cartografia:
  • elementi cartografici di base (limiti amministrativi, cartografia raster 1:100000);
  • possibilità di ricerca per Comune e Provincia.

Accesso riservato ai Comuni (con autenticazione)

Acustica:
  • interfaccia di gestione di criticità acustiche ed aree non classificate;
  • visualizzazione di criticità acustiche ed aree non classificate nei PCCA;
  • PCRA finanziati e non;
  • possibilità di ricerca per codice errore relativo a criticità acustiche ed aree non classificate.

Cartografia:
  • elementi cartografici avanzati (edificato e strade dalla cartografia 1:10000 e 1:2000);
  • possibilità di ricerca per toponomastica (cartografia 1:2000).

Accesso riservato a Province e Regione (con autenticazione)

Acustica:
  • visualizzazione di criticità acustiche ed aree non classificate nei PCCA;
  • PCRA (Piani Comunali di Risanamento Acustico) finanziati e non.

Campi elettromagnetici:
  • elementi di CERT (Catasto degli Elettrodotti della Regione Toscana): sostegni, campate e relativi indicatori, tronchi e relative fasce di I livello, officine;
  • possibilità di ricerca per codice e denominazione tronco, e nome officina elettrica;
  • dati storici (dal 2003) del catasto RF con dettaglio tecnico degli impianti (solo Regione).

Cartografia:
  • elementi cartografici avanzati (edificato e strade dalla cartografia 1:10000 e 1:2000);
  • possibilità di ricerca per toponomastica (cartografia 1:2000).

Ambiti

Acustica

Il rumore è la propagazione in un mezzo elastico (aria, acqua...) di onde meccaniche originate dalla sorgente del rumore stesso. Le principali fonti di rumore che interessano da un punto di vista ambientale sono in ordine di importanza:

ARPAT è impegnata in programmi di misure e controllo per l'applicazione della normativa vigente e per il controllo e lo studio di interventi di bonifica; partecipa inoltre a vari progetti di ricerca internazionali. ARPAT collabora altresì con la Regione Toscana per la promozione, l’informazione, il supporto e l’assistenza tecnico scientifica ai Comuni per l’approvazione dei Piani Comunali di Classificazione Acustica del territorio (PCCA) previsti dalla LR n. 89/1998.

Di alcuni lavori svolti sono disponibili i relativi documenti prodotti.

Attenzione!!!

Si ricorda che per tutti gli usi dettati e consentiti dalla normativa in materia di informazione ambientale e di gestione e mitigazione dei rumore (L 447/95 e decreti applicativi) l'unica fonte di documentazione riguardo alla classificazione acustica del territorio rimane il Piano Comunale di Classificazione Acustica (L. 447/95, LR 89/98 e ssmm) in versione cartacea così come approvato, anche nelle sue varianti, dal Consiglio Comunale e depositato presso il Comune stesso.

Si ricorda inoltre che le misure di rumore ambientale consultabili all'interno del webGIS non sono in generale utilizzabili per la verifica del superamento o meno dei livelli di rumore consentiti dalla normativa ma possono comunque essere utili per ricavare informazioni sul clima acustico presente almeno dell'intorno del punto di misura. Ogni valutazione di eventuali superamenti deve essere effettuata dagli organi competenti con le modalità proprie definite dalla vigente normativa.

Campi elettromagnetici a bassa frequenza (ELF)

I conduttori di alimentazione elettrica, dagli elettrodotti ad alta tensione fino ai cavi degli elettrodomestici, producono campi elettrici e magnetici a 50 Hz, frequenza alla quale il campo elettrico (misurato in Volt per metro, o V/m) e quello magnetico (espresso in microTesla, o μT) risultano indipendenti.

L'attività di ARPAT nel settore dei campi elettromagnetici a bassa frequenza (ELF) è rivolta:

  • alla determinazione dei livelli di induzione magnetica presenti in prossimità delle linee ad alta tensione;
  • alla modellizzazione di tali linee;
  • alla stima dei livelli di esposizione a lungo termine dei recettori sensibili;
  • alla individuazione di ottimizzazioni dei tracciati delle nuove linee;
  • alla definizione di proposte di interventi di risanamento.

Alla base di queste attività vi è lo studio dell'impatto elettromagnetico delle linee ad alta tensione che consente di modellizzare la 'sorgente' e di valutare in maniera preventiva la fascia di territorio interessato da livelli di induzione magnetica imposti dalla normativa. E' possibile così, durante la fase progettuale, individuare i corridoi necessari affinché un nuovo tracciato sia 'sostenibile', oppure quantificare la riduzione dei livelli di esposizione, in un qualunque punto dello spazio, laddove è possibile una ottimizzazione delle linee.

Accanto all'utilizzo di modelli matematici, ARPAT effettua controlli mirati da un lato a verificare i livelli previsti, dall'altro a stimare, nota la corrente circolante al momento della misura e quella media annuale, i livelli di esposizione a lungo termine. I risultati delle misure hanno largamente evidenziato come il modello previsionale utilizzato abbia correttamente previsto i valori rilevati, dimostrandone quindi la sua efficacia e attendibilità.

Campi elettromagnetici a radio frequenza (RF)

Gli impianti di trasmissione e ricezione per la diffusione delle trasmissioni radiofoniche e televisive trasmettono onde radio con frequenze comprese tra alcune centinaia di kHz e alcune centinaia di MHz.

Questi impianti servono generalmente un'area molto vasta con trasmettitori di grande potenza (10.000-100.000 Watt) posizionati su dei rilievi che godono di una buona vista sull'area servita. L'aumento della potenza di trasmissione migliora la qualità del segnale ricevuto e l'ampiezza della zona coperta: questo fatto può indurre ad utilizzare potenze superiori a quelle autorizzate. Gli impianti di diffusione, normalmente collocati lontani dai centri abitati, spesso ricevono il segnale da amplificare tramite collegamenti in alta frequenza, effettuati con impianti molto direttivi e di piccola potenza, direttamente dagli studi di trasmissione.

ARPAT, quale organo tecnico di supporto agli Enti Locali, effettua attraverso i propri Dipartimenti il monitoraggio e il controllo delle emissioni provenienti dalla presenza degli impianti radio-televisivi.

La telefonia cellulare utilizza onde radio a frequenza un po' più alta (900-2100 Mhz), ma non sostanzialmente diversa, da quella degli impianti di tipo televisivo. Ogni stazione però copre in questo caso un'area molto ridotta: infatti il numero di telefonate che l'impianto riesce a supportare contemporaneamente è limitato. E' quindi necessario che il numero di utenti all'interno dell'area servita non sia troppo elevato per evitare congestioni di traffico.

ARPAT è coinvolta nel procedimento di autorizzazione per l'installazione di nuove stazioni radio base e/o la modifica di quelle esistenti: l'autorizzazione viene rilasciata ai gestori dal Comune ove vengono ubicati gli impianti sulla base di una valutazione preventiva di ARPAT, che svolge indagini previsionali per la definizione dell'impatto provocato dai campi elettromagnetici emessi da queste sorgenti. Tali pareri rappresentano la documentazione tecnica in base alla quale i Comuni autorizzano l'installazione: qualora il parere sia negativo il Comune non può autorizzare l'installazione/modifica dell'impianto e la decisione viene deferita alla Conferenza dei servizi. Oltre a questa attività a carattere preventivo ARPAT esegue misure e rilievi sulle stazioni radio base esistenti per verificare il rispetto dei limiti di emissione previsti dalla normativa.

Ultravioletti

Testo.

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